La fibra oltre la Grande Muraglia

September 22, 2016

 

Oltre la Grande Muraglia Cinese, incastonate tra aspre montagne si estendono steppe sconfinate: siamo in Inner Mongolia.

Nel cuore di questa terra si erge il monte delle capre dove, narra la leggenda, il popolo mongolo ha trovato le prime capre cashmere. È così che è iniziata la tradizione del cashmere cinese.

 

Le capre sono allevate allo stato brado e pettinate una volta l’anno con appositi rastrelli. La fibra greggia è un groviglio di peli di diversa finezza e colore, ruvido alla mano, sporco, quasi irriconoscibile se si pensa al prodotto finale che tutti conoscono. Dopo la raccolta è effettuato lo scouring, o selezione, fondamentale per tutto il processo produttivo, poiché da esso si determina la qualità del prodotto finale. Lo scouring è fatto in due tempi. A inizio lavorazione, per dividere le diverse sfumature di colore ed eliminare le giarre, e dopo il lavaggio, per togliere i grovigli di fibra ed eventuali impurità residue. Infine la fibra si carda e dejarra fino ad ottenere un fiocco incredibilmente morbido, pronto per essere spedito ai migliori lanifici Biellesi.  

 

In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di approfondire la trasformazione che subisce il cashmere lungo tutta la filiera: da groviglio di peli giallastro a fiocco candido e soffice e infine a sciarpa, maglione o giacca. Inoltre è stato molto interessante vedere come la magia di questi luoghi dispersi e la passione per questa fibra meravigliosa si sono tramandate fino ad oggi, riuscendo a creare un perfetto connubio tra tradizione e innovazione. Tradizione nel rispetto del territorio e degli animali, innovazione nel processo di lavorazioni della materia prima.

 

Un ringraziamento speciale a Loro Piana che ha condiviso con noi  lo straordinario mondo che vive all'interno di un prodotto in cashmere.

 

Marta M.

 

 

 

Beyond the Chinese Great Wall, set in the rugged mountains, you can see boundless lands: we are in Inner Mongolia.

In the heart of this land stands the Goat’s Mountain, where, according to the legend, Mongolian people found the first cashmere goats. That's how the tradition of Chinese cashmere has started.

 

The goats are bred in the wild and combed once a year with special rakes. The raw fiber is a tangle of hair with different fineness and color, rough hand, dirty, almost unrecognizable if you think the final product that everyone knows. After that all the greasy fiber is collected, it is scoured. This step is very important for the entire process, because it determines the quality of the final product. The scouring is done in two stages: at the beginning of the process, to split the different shades of color and eliminate the jars, and after washing the greasy material, to remove fiber's tangles and any residual impurities. Lastly, the fiber is carded and de-haired, until it is obtained an incredibly soft bow, ready to be shipped at the best wool mills in Biella.

 

This week, we had the opportunity, not only, to deep the transformation that undergoes cashmere through all the supply chain: from a yellow tangle of hair, to a white and fluffy bow and finally to a scarf, sweater or jacket. But, furthermore, to see how the magic of these scattered places and the passion for this wonderful fiber have been handed down until this days, creating a perfect blend of tradition and innovation. Tradition in the respec of the land and the animals, innovation in the process of the raw material processing..

 

A special thanks to Loro Piana who shared with us the extraordinary world that exists within a cashmere product.

 

 

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