Il lino, fibra grezza dal cuore nobile

February 14, 2017

 

Lo scorso giovedì abbiamo avuto la possibilità di recarci a Villa d’Almè, nel bergamasco, per visitare il Linificio e Canapificio Nazionale, realtà Italiana facente parte del Gruppo Marzotto che abilmente lavora le fibre liberiane.

Accolte dall’Ingegnere Pierluigi Fusco, dalla Dottoressa Barbara Rizzo e dal Signor Giorgio Rondi, abbiamo scoperto quanta nobiltà si racchiude in una fibra così poco valorizzata come il Lino. Esso è infatti utilizzato solo allo 0,3% nel mondo dell’abbigliamento ma vanta molteplici proprietà.

Il lino è una fibra molto resistente e igroscopica e, per via della bassa conducibilità termica, può essere utilizzata non solamente per capi estivi. Non provoca allergie ed ha un elevato assorbimento dell’umidità, ciò la rende particolarmente adatta all’abbigliamento classico e sportivo, all’arredamento e al tessile tecnico.

E’ inoltre una fibra a basso impatto ambientale in quanto non necessita di irrigazione o pesticidi mentre a livello tessile risulta molto stabile dimensionalmente, permettendone una facile lavorazione sartoriale.

 

Il Linificio Canapificio Nazionale lavora lino di alta qualità proveniente principalmente dalla Francia e dal Belgio.

Per quanto riguarda il ciclo di vita della pianta, a marzo avviene la semina e, grazie all’alternanza di sole e pioggia, raggiunge a maturazione un’altezza di circa 1.20 metri.

Dopo la fioritura, che avviene in un sol giorno, a luglio la pianta viene strappata alla radice, coricata a terra e lasciata a macerare per 10/15 giorni.

A settembre avviene la raccolta seguita dalla stigliatura, operazione che consente di eliminare le rimanenti parti legnose grazie ad una duplice azione di battitura e scuotimento.

Si termina con la pettinatura, la filatura a secco o ad umido e la successiva tessitura.

 

Ringraziamo quindi il Gruppo Marzotto per averci permesso di assistere ad una lavorazione così interessante come quella del lino e per avercene illustrato le virtù con molta passione.

 

 

Last Thursday we had the opportunity to visit the Linificio e Canapificio Nazionale of Villa d’ Almè, an Italian factory part of the Marzotto Group that deftly works the bast fibers.

Hosted by the Engineer Pierluigi Fusco, by Dr. Barbara Rizzo and Mr. Giorgio Rondi, we discovered how much nobility is contained in a fiber valued as little as linen is.

 

The Linen, which is used only for 0.3% in the clothing world, boasts many properties: it is very resistant and hygroscopic and, because of its low thermal conductivity, it can be used both for summer and winter garments.

Linen does not cause allergies and has a high moisture absorption, which makes it particularly suitable for classic clothing, sportswear, furnishing and technical textiles.

It is also a low environmental impact fiber because it does not require irrigation or pesticides. From a textile point of view it is dimensionally stable and therefore it allows an easy tailoring.

 

The Linificio Canapificio Nazionale works high quality Linen coming mainly from France and Belgium.

Regarding the plant life cycle, the sowing starts in March and, thanks to the alternation of sun and rain, it ripens in June, reaching a height of approximately 1.20 meters.

 

After its flowering, which takes place in one day, in July, the plant is torn off at the root, is laid out on the ground and left to macerate for 10/15 days.

Linen is collected in September. Successively, it is exposed to the scutching operation which, thanks to a double action of beating and shaking, removes the remaining woody parts.

The cycle ends with the combing, spinning (dry or wet), and finally weaving.

 

We would like to thank the Marzotto Group for introducing us to such an interesting process and for illustrating us linen’s virtues with great passion.

Please reload

Fondazione Biella Master

delle Fibre Nobili

© 1986 Fondazione Biella Master delle Fibre Nobili

  • Instagram Social Icon
  • LinkedIn Social Icon