Una giornata con Paolo Roviera

March 9, 2017

 

Arte, storia e sartoria: sono stati questi gli ingredienti che riassumono la giornata che abbiamo trascorso a Mantova, presso la Corneliani Spa. L'azienda, storicamente inserita nel tessuto produttivo mantovano dal 1958, fa della tradizione e della qualità, riletta in chiave moderna, i punti di partenza per una produzione sartoriale maschile di alto livello.

Nel corso della nostra visita abbiamo dapprima incontrato il Dott. Stefano Gaudioso Tramonte, General Merchandise Manager e Style Director, che ci ha immediatamente coinvolte nella descrizione dell'area, sempre più fondamentale per le aziende del settore, del Merchandise. Raccontandoci il suo percorso e i progetti a oggi intrapresi, abbiamo avuto modo di confrontarci su quanto sia fondamentale creare un rapporto dinamico e di scambio costante tra reparto creativo e produttivo e discusso delle più recenti scelte comunicative del brand Corneliani.

Successivamente abbiamo visitato il reparto di confezione che ci ha positivamente colpite, in quanto se da un lato è caratterizzato da efficienza e ricerca costante di alti livelli di qualità, dall'altro si percepisce un clima disteso, quasi complice, carico della consapevolezza di star lavorando per realizzare qualcosa che rappresenti l'artigianalità e il buon gusto italiani. Verso l'ora di pranzo, abbiamo avuto l'opportunità unica di incontrare il Dott. Paolo Roviera, Ceo di Corneliani Spa ed ex allievo del Master delle Fibre Nobili. Diplomatosi brillantemente al Biella Master alla fine del 1999, ricorda piacevolmente il periodo di studi, che così commenta: "Aver frequentato il Master e avere conoscenze dirette dell'intera filiera, dall'allevamento alla vendita, aiuta sicuramente molto e dà un valore aggiunto fondamentale in ogni fase del mio lavoro". Dal gennaio del 2000 ha lavorato per brand di rilievo internazionale quali Ermenegildo Zegna e Pal Zileri ricoprendo ruoli di grande responsabilità. Dal settembre del 2016 ricopre la carica di Amministratore Delegato di Corneliani, azienda che in tale occasione, in virtù della fiducia riposta nel Master delle Fibre Nobili, è entrata a far parte dei sostenitori del Master.

Pranzare con lui e, dopo esserci presentate e confrontate su vari argomenti, sottoporgli le nostre domande è stato per noi un onore.

Riportiamo quindi di seguito l'intervista che abbiamo voluto sottoporgli, a corredo delle precedenti, sicure che le risposte lasceranno in Voi lo stesso entusiasmo e ottimismo che hanno suscitato in noi.

 

Qual è il valore aggiunto di una laurea in architettura, lavorando in questo settore?

Per rispondere alla vostra domanda vi spiego il motivo per cui mi sono iscritto ad architettura. Io da grande volevo fare il pubblicitario, non il grafico, ma il pubblicitario, cioè colui che decide le strategie di comunicazione di un marchio. Infatti, mi è sempre piaciuto l'aspetto creativo della comunicazione e capire cosa c'è dietro a uno slogan. Tuttavia, quando io ho frequentato l'università non c'erano delle facoltà che si occupassero di questo; pensai quindi di iscrivermi ad architettura, perché rappresenta quel giusto mix tra creatività e razionalità che ricercavo. Il valore aggiunto quindi di architettura per me è stata la progettualità. Per ottenere un risultato positivo si deve avere un percorso studiato in maniera perfetta. Muovendoci in un contesto di risorse limitate per definizione, il progetto è ciò che fa la differenza tra il successo e l'insuccesso.  Quindi oltre alla consapevolezza nel modo di utilizzare gli spazi, ad esempio in un negozio, quello che mi ha insegnato architettura è stata la capacità di gestire efficacemente un progetto.

 

Qual è la prima cosa su cui ha puntato come Ceo al momento dell'arrivo in Corneliani?

Le persone. Esse rappresentano l'aspetto più importante per il successo di un'azienda come Corneliani  che parte già da solide basi e valori, da una forte tradizione e che sta attraversando un momento di cambiamento con una revisione  dell'assetto societario e l'introduzione di un management esterno e non più azionista. In generale è fondamentale quindi l'acquisizione di talenti in posizioni chiave e la creazione di un'organizzazione capace di portare il risultato che ci si aspetta.

Ciò che permette di portare a compimento dei piani sono 2 componenti: soft e hard, ovvero le persone e l'organizzazione.  Per questo motivo si deve poter far riferimento ad un insieme di persone che si muovano in modo allineato agli obiettivi aziendali. Tuttavia, allineare il top management e tutte le persone che si trovano in azienda in prospettiva di performance è una delle cose più difficili in assoluto da realizzare e spesso viene sottovalutata. Ognuno di noi invece all'interno dell'azienda deve sentire come proprio il risultato finale. Raramente si condividono gli obiettivi con tutti i dipendenti. Io invece ritengo fondamentale questo concetto e su questo lavoro molto; infatti ho condiviso gli obiettivi del 2017 con i dipendenti dell'azienda. È inoltre necessario coinvolgere il management nella visione e fare in modo che questa diventi attività quotidiana. Sono convinto che se si vuol far funzionare un'azienda sia indispensabile far sapere alle persone, dal primo all'ultimo, dove si sta andando. Pensare che ogni azione che svolgiamo è determinante nel far vivere al consumatore un'esperienza di un certo tipo e non a far girare solamente la fabbrica. Vedere oltre è fondamentale, perché è la parte intangibile del lavoro che porta le persone a lavorare con una passione diversa e che fa la differenza. 

 

Com'è cambiata nel tempo l'immagine di Corneliani?

Per il momento è un po' presto per dirlo. Cambierà, ma non troppo. Questo perché sarebbe un errore stravolgere un marchio come il nostro che ha comunque ottenuto risultati d'eccellenza grazie alla coerenza a determinati valori. Quindi, dimenticarsi di questi valori fondanti sarebbe un errore strategico enorme, mentre comunicarlo in maniera diversa è necessario. L'esempio è l'attività fatta per la Fashion Week, ovvero condividere valori esistenti in modo innovativo. Secondo me è importante rivolgersi ai clienti in modo meno auto referenziato,  più "inclusivo".

 

Qual è secondo lei il ruolo dei cambiamenti digitali, visto il suo precedente intervento in questo senso come possibile argomento da introdurre nell'ambito del programma del master delle Fibre Nobili?

Fondamentale. Secondo il mio punto di vista, nel preparare persone come voi, futuri manager di un settore come questo, sarebbe opportuno fare un adeguato approfondimento delle tecnologie di comunicazione digitale, perché questo è il futuro. Il digitale è fondamentale sia in termini di comunicazione che di canale di vendita. In modo particolare l'integrazione tra il canale off line e quello online, la multicanalità, è fondamentale. Tutto questo, ovviamente, alza gli standard. Ormai quando ordino un prodotto online mi aspetto un servizio di lusso nell'approccio all'acquisto, ma anche tempistiche rapidissime, e tutto ciò aiuta il nostro settore a crescere.

 

Ultima, ha un consiglio per la nostra generazione? Forse meglio dire per noi quattro?

Dunque, principalmente fate quello che vi piace. Non fate un lavoro che non vi piace. La fortuna è condizione necessaria e non sufficiente per ottenere dei risultati. Però voi siete già fortunate: avete avuto la possibilità di studiare ed ora state facendo un corso di studi unico ed interessante come il Master delle Fibre Nobili. Quindi la fortuna per voi è fuori discussione, come lo era per me. Non accettate compromessi, perché se li fate ora li farete tutta la vita!  Prendete i primi 3, 4, 5 anni lavorativi della vostra vita come un "formazione", anche se in realtà non si smette mai di imparare. Non fatevi attirare dal denaro o dal titolo, prendetevi il tempo che vi serve e in maniera umile perseguite quello che vi piace, seguite l'istinto.

 

Ringraziamo il Dott. Paolo Roviera per averci permesso di visitare un'azienda unica nel suo genere, ed inoltre per averci accolto con tanto affetto e disponibilità in azienda, concesso l'intervista e instillato l'entusiasmo e la passione che lo contraddistingue.

 

 

Art, history, and tailoring: these were the ingredients that summarize the day that we had the unique opportunity to spend in Mantua, at Corneliani Spa. The company, historically inserted in the productive's area of Mantua from 1958, starts from the tradition and reinterpret from a modern point of view the tailoring production of high-level male clothes. 

During our visit, we first met Dr. Stefano Gaudioso Tramonte, General Merchandise Manager and Style Director, who immediately involved us in the description of his area, nowadays crucial for companies part of this industry, the Merchandise. Telling us his path and the projects he undertook, we've all faced the importance to create a dynamic relationship and constant exchange between creative and production department and discussed the latest communication choices of the brand Corneliani. Later we visited the garment-making department that has positively impressed us, because while it is characterized by efficiency and constant search for high-quality standards, on the other side we could perceive a relaxed, almost complicit, atmosphere, charged with the consciousness of working to create something that represents the craftsmanship and the good Italian taste. 

Around lunchtime, we had the unique opportunity to meet Dr. Paul Roviera, CEO of Corneliani Spa and former student of the Master of the Noble Fibres. He graduated brilliantly at the Biella Master at the end of 1999, pleasantly reminiscent of the period of study, who commented: "Having attended the Master and have direct knowledge of the entire production chain, from the sale, it definitely helps a lot and makes a significant added value at every stage of my work". Since January 2000 he has worked for major international brands such as Ermenegildo Zegna and Pal Zileri holding positions of great responsibility. Since September of 2016, he was appointed Chief Executive Officer of Corneliani, a company that recently, by virtue of the trust placed in the Master of Noble Fibres, became a supporter of the Master.

Have lunch with him and, after being presented and having discussed on various topics, submit him our questions was an honor for us.

So here's the interview we wanted to put to it,  as a completion of the previous ones, confident that the answers will leave you the same enthusiasm and optimism that have aroused in us.

 

What is the added value of a degree in architecture, working in this field?

To answer your question I explain why I enrolled in architecture. I grow up and I wanted to be an advertiser, not a graphics, but an advertiser, that is the one that decides a brand's communication strategies. In fact, I ways wanted to understand what's behind a slogan. However, when I went to university there were no faculties that dealt with this; then I thought to enroll in architecture because it represents the right mix of creativity and rationality I. was looking for. Therefore the added value of architecture for me was the planning. To get a positive result you should have a right so far studied plan. Moving in a context of limited resources by definition, the plan is what makes the difference between success and failure. So in addition to the awareness of how to use the spaces, for example in a shop, what taught me architecture is the ability to effectively manage a project.

 

What is the first thing that has you focused on as CEO upon arrival at Corneliani?

People. They represent the most important aspect for the success of a company like Corneliani that starts already from solid foundations and values, with a strong tradition and is going through a time of change with the introduction of an external management. In general, the acquisition of talent in key positions and the creation of an organization capable of bringing the results you expect it's vital.

What allows us to complete the plans are two components: soft and hard, that are people and the organization. For this reason, we should be able to refer to a group of people who are moving aligned with business objectives. However, align the top management and all the people who are in a company in a performance perspective is one of the hardest things ever to be realized and is often underestimated. Each of us instead in the company should feel just the end result. Rarely we share the objectives with all employees, but I believe in this fundamental concept. In fact, I shared the 2017 goals with company employees. You also need to engage the management in the vision, and make sure that this becomes daily activities. I am convinced that if you want to run a company is essential to let people know, from the first to the last, where you are going. Thinking that every action that we take is crucial to create a consumer experience of a certain kind and not only to make the factory work. See beyond is crucial, because it is the intangible part of the work that leads people to work with a different passion and that makes the difference.

 

How did the image of Corneliani change over time?

For the moment it is a bit 'too early to talk about change. It will change, but not too much. This is because it would be wrong to upset a brand like ours that has still got excellent results thanks to the consistency of certain values. So, forget about these fundamental values ​​would be a huge strategic mistake, we just need to communicate it in a different way. The example is the work we did for the Fashion Week, we shared existing values ​​in an innovative way. I think it is important to target customers in a less self-referenced, bit more "inclusive" way.

 

How do you see the role of digital changes, due to your previous intervention, as a possible topic to introduce as part of the Masters of Noble Fibres program?

Essential. In my point of view, in preparing people like you, future managers of a field like this, it would be appropriate to do a proper study of digital communication technologies, because this is the future. The digital is critical both in terms of communication and of the sales channel. Especially the integration between the offline and the online channel, the multi-channel dimension, is fundamental. This, of course, raises the standards. Now when I order a product online, I expect a luxury service in the approach to the purchase, but also a very quick timing.

 

Last, do you have some advice for our generation? Perhaps, better said, for us?

Therefore, mostly do what you like. Do not do a job that you don't like. Luck is a necessary but not sufficient condition to achieve results. But you are already lucky: you had the opportunity to study and now you are doing a course of studies unique and interesting as the Master of the Noble Fibers. So fortune, for you is out of the question, as it was for me. Do not compromise, because if you do it now you will do them a lifetime! Take the first 3, 4, 5 years of your working life as a "training", although in reality, you'll never stop learning. Do not be attracted by money or title, take the time you need and pursue what you like, follow the instinct.

 

We want to thank Dr. Paul Roviera for allowing us to visit a unique/ one of a kind company, and also for welcoming us with so much affection and availability, granted the interview and instilled us enthusiasm and passion that distinguishes him.

 

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