Il principe di Galles: un tessuto dal sangue blu

March 31, 2017

 

Per approfondire il lavoro tanto complesso quanto fondamentale del disegnatore tessile, abbiamo trascorso le ultime due settimane nelle aree di progettazione tessuti di quattro storiche aziende biellesi. In queste location d’eccellenza abbiamo sperimentato la vita in ufficio disegnatori, conosciuto collezioni e archivi e soprattutto approfondito i segreti della progettazione: Elisa ha studiato i raffinatissimi tessuti Loro Piana  ,Margherita C. ha  scoperto lo studio tecnico che sta dietro ai finissimi e performanti tessuti Reda, Giulia da Angelico ha assistito all'entusiasmante processo di creazione di una nuova collezione e capito l'importanza di affiancare l'esperienza oltre che la creatività per rispondere alle multiformi esigenze dei clienti, Margherita G. ha appreso come i disegnatori di Cerruti utilizzino antiche conoscenze e moderne tecnologie per ricercare il perfetto mix tra modernità e tradizione.
 

Da questa esperienza abbiamo approfondito lo studio del tessuto ortogonale, composto da due elementi fondamentali: una serie di fili disposti longitudinalmente, l’ordito, e una di fili che si intrecciano orizzontalmente all’ordito, la trama. Dall’intersezione di questi due elementi si forma la cosiddetta"armatura" : lo scheletro del tessuto che in base allo sviluppo, alla  tipologia e al colore dei filati utilizzati dà vita agli infiniti effetti visivi e tattili propri dell’infinito creativo del tessuto ortogonale.


Tra  i tessuti scoperti, abbiamo trovato di particolare interesse tecnico, storico e stilistico  il cosiddetto Principe di Galles, tessuto che, dall’ inizio del ‘900, è onnipresente nelle collezioni dei lanifici e immancabile nel guardaroba di ogni vero gentleman.

Da un punto di vista stilistico, il principe di Galles ha un tono al contempo sportivo ed elegante e visivamente, a prescindere dall’ armatura di base utilizzata, è caratterizzato da un effetto scozzese dato dalla combinazione di grosse finestre quadrangolari e piccoli quadrati. Anche se negli ultimi decenni il Galles ha dato sfogo alla creatività dei disegnatori che l’hanno reinterpretato con nuove armature e note di colore, il vero tessuto Galles è caratterizzato da uno specchio di fondo in millerighe o in grisaglia e da un effetto  stella o pied de poule nei quadrati della fantasia.

Quanto allo stile, altrettanto unica ed affascinante è la storia di questo tessuto che deriva il suo nome niente meno che da un reale inglese: Edoardo VIII d’Inghilterra. Edoardo, noto in tutto il mondo per il suo particolare stile dandy, è stato una vera e propria icona della moda dell’epoca che ha spesso ispirato con il suo abbigliamento di originale eleganza. L’allora principe, dopo aver visto indossare questo tessuto quadrettato dal nonno, Edoardo VI, cominciò ad impiegarlo sia per i suoi completi formali che per quelli più sportivi, rendendolo così distintivo del suo abbigliamento da farlo diventare famoso in tutto il mondo proprio con il nome di “tessuto principe di Galles”.

Oggi questo tessuto permane un must nell'abbigliamento ed è utilizzato principalmente per completi e tailleur. Di base è classico ma grazie all’infinità di varianti, di intrecci e colori impiegati per la sua costruzione è anche usato per creare outfit più estrosi e innovativi o per abiti femminili.


Vogliamo ringraziare, al termine di questa esperienza, le aziende che ci hanno ospitate nei loro uffici di progettazione tessuti e
fatto innamorare ancora di tutto ciò che ruota intorno al mondo tessile: Lanificio Angelico, Lanificio F.lli Cerruti, Loro Piana e Successori REDA.


 

 

To deepen the knowledge of the complex and crucial job of a  textile designer, we spent the last two weeks in the textile design areas of four historical textile companies. In these locations of excellence we experienced designers’ life, sow collections and archivies and had insights on  textile design secret: Elisa studied the sophisticate  fabrics of Loro Piana, Giulia, at the Lanificio Angelico, witnessed the exciting process of creating a new collection and understood the importance of combining  experience and creativity to respond to changing customer needs, Margherita G. learned how the designers of Cerruti use ancient knowledge and modern technology to create the perfect mix of modernity and tradition and  Margherita. C. discovered the technical study behind the super fine and performing Reda’s fabrics .

 

From this experience we learned that the orthogonal fabric is composed of two basic elements: a series of yarns , vertically fixed to the frame, called warp, and a series of the yarns, which are interwoven horizontally to the warp, the weft. The intersection of these two elements forms the so-called "armor": the fabric’s skeleton that according to the development and the type and color of the used yarns gives birth to the infinite visual and tactile effects characteristic of the orthogonal fabric.

 

Among the variety of fabrics, we found  of particular technical, historical and stylistic interest,  the so-called prince of Wales: since the 30ies an omnipresent fabric both  in woolen mills’ collections, and in the wardrobes of any  true gentleman.

 

From a stylistic point of view, the prince of Wales has a tone that could be either sportive or elegant and visually  is characterized by a scottish effect given by the combination of large quadrangular windows and small squares.

Although in the last decades, the prince of Wales has been creatively interpreted  with new armor and color notes, the original fabric is characterized by  of ribbed or grisaille in the bottom mirror and a star effect or pied de poule in the squares.

 

As for the style, also the  history of this fabric is unique and fascinating. In fact, its name derives nothing less than an English royal: Edward VIII of England. Edward, known worldwide for his dandy style, was a veritable fashion icon of the era and  often inspired trands with his original elegance. The then minister, after seen this checked fabric by his grandfather, Edward VI, began to use it both for its formal and sportive suits, making it so distinctive of his outfit that the fabric became famous all over the world just with name " Prince of Wales fabric ".

Today this fabric is still a must in men’s completes and suits. Generally it is classic but, thanks to  the infinity of variants of weaves and colors used, for  its construction  it has started to be used to create imaginative and innovative men’s apparel  as well as women's clothes.

 

We want, at the end of this article, to thank the companies that have hosted in their textile design departments and making us falling even more in love with the fabric world: the Lanificio Angelico, the Lanificio F.lli Cerruti, Loro Piana and Successori Reda.

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