Il valore della lana

September 28, 2017

 

I primi giorni di settembre ci siamo spostate in Australia per scoprire la pregiata e famosa lana che viene prodotta in queste terre.

Arrivate a Sydney siamo state accolte dal team dell’Australian Wool Innovation (AWI), organizzazione non governativa che si occupa di promuovere l’utilizzo della lana nel mondo attraverso azioni di ricerca e sviluppo, di marketing e di miglioramento della supply chain; all’interno della compagnia rientrano la The Woolmark Company e il marchio Woolmark.

L’AWI è stata fondata da produttori di lana australiani e oggi la proprietà conta più di 24000 soggetti interessati a promuovere e migliorare le proprie produzioni; bisogna tenere conto infatti che l’Australia è il più grande produttore di lana al mondo, l’85-90% del mercato proviene da questo paese, inoltre l’85% delle pecore qui allevate sono di razza Merino, la più pregiata.

L’insieme di questi fondi viene reinvestito dall’azienda in favore della promozione dell’utilizzo della lana  e quindi in favore degli allevatori.

 

Negli uffici di Sydney abbiamo conosciuto numerose figure chiave dell’azienda che ci hanno illustrato il loro modo di operare al fine ultimo di promuovere la vendita della lana nel mondo. In questa sede abbiamo infatti avuto la possibilità di parlare e confrontarci con: il Global Communication manager, il Graphic Design manager, la persona che si occupa di sviluppare i programmi legati alla salute delle pecore e alla gestione degli allevamenti, e il business manager incaricato di sviluppare progetti legati all’abbigliamento prodotto con questa fibra.

L’AWI in pratica cerca di sviluppare programmi e progetti al fine di educare e dare utili consigli a tutti i livelli della filiera: dal produttore di materia prima al consumatore.

 

Dopo aver speso i primi due giorni a Sydney, ci siamo recate a Yennora per vedere come funzionano le aste della lana; esse si possono dividere in due fasi principali: la presa visione della lana e l’acquisto. Durante la prima fase, i wool-broker allestiscono una sala dove espongono un campione per ogni lotto in vendita. Il campione, unito al catalogo riportante i risultati delle analisi svolte, aiuta il wool-buyer a stimare il valore della lana che andrà ad acquistare. 

Abbiamo poi avuto la fortuna di poter osservare la seconda fase del processo in compagnia del manager della New England Merinos (NEM), società italiana che ha lo scopo di comprare le migliori lane per la produzione di tessuti d’abbigliamento destinate a primari lanifici biellesi. Il team della NEM si occupa di comprare le lane di alta qualità per i loro azionisti, di promuovere la produzione di lane adatte al ciclo pettinato utilizzando premi e contratti d’acquisto pluriennali con gli allevatori e infine si occupa di fornire il supporto logistico necessario alla spedizione della lana sucida.

Oggi la popolazione mondiale di pecore merinos è in costante calo a causa della maggiore redditività derivante dall’allevamento di altri animali, in particolare i bovini e le pecore crossbreed.

I primi garantiscono ottimi guadagni soprattutto per la produzione di latte, le seconde producono una lana meno fine ma possiedono una massa corporea maggiore che si traduce in un maggior guadagno quando vengono vendute al macello. Per questo motivo si cerca di incentivare gli allevatori, tramite compensi economici maggiori, a non rinunciare alla pecora Merino e alla sua pregiata fibra.

 

Nel pomeriggio ci siamo spostate nella regione del Queensland per osservare il processo della tosa. E’ stato molto utile poter confrontare i sistemi di tosatura che caratterizzano e differenziano le due Isole: l’Australia da una parte e la Nuova Zelanda dall’altra (vedi articolo precedente).

La tecnica utilizzata in Australia prevede una divisione meno meticolosa rispetto a quella che abbiamo osservato in Nuova Zelanda; qui infatti si dividono solo i lati più esterni del vello e vengono tutti messi nello stesso sacco.

Dopo questa fase il classificatore determina la qualità della lana e la mette con quella più simile. Dividere i velli a seconda del micronaggio, della lunghezza, della crettatura, del colore, della resistenza e della pulizia è fondamentale per poter ottenere un buon prezzo alle aste. Migliori sono le caratteristiche del lotto e maggiore sarà il prezzo di vendita. Per questa ragione è importante classificare i velli in modo corretto ed evitare di mischiare le qualità. Questo lavoro, se svolto in maniera corretta, è quello che garantisce il massimo ritorno economico durante le aste.

 

 

The first days of September we moved in Australia to discover the precious and renowned wool which is produced in these lands.

In Sydney, we were welcomed by the team of the Australian Wool Innovation (AWI), a non-governmental organization that promotes the wool use through research and development, marketing and activities for improving the wool supply chain; The Woolmark Company and the Woolmark brand are part of the company.

 

The AWI was founded by producers of Australian Wool and today the property has more than 24000 stakeholders that want to promote and improve their own productions. We must consider the fact that Australia is the largest producer of wool in the world: 85-90% of the market comes from this country and 85% of the sheep reared here are purebred Merino, the most valuable.

The set of these funds is invested by the company to promote the use of wool and therefore benefiting the farmers.

 

In the offices of Sydney, we met many of the key figures of the company that have shown us how they work with the aim of promoting the sale of wool in the world. Here we had the chance to talk and to deal with: The Global Communication Manager, the Graphic Design manager, the person who is responsible for developing programs related to sheep health and farm management and the responsible for the development of innovative wool clothing products.

The AWI in practice seeks to develop programs and projects to educate and give useful advice at all levels of the supply chain: from the producer of raw material to the consumer.

 

After having spent the first two days in Sydney, we travelled to Yennora to see how the rods of the wool work. These can be divided in two main phases: the viewing of the wool and the purchase. During the first phase, the wool-broker set a room where exposes a sample for each batch. The sample, joined to the catalogue showing the results of the quality tests, helps the wool-buyers to estimate the value of the wool that they want tol buy. 

We then had the fortune to observe the second step of the process with the  manager of the New England Merinos (NEM), an Italian company that has the purpose of buying wool for the main mills in Biella. The team of NEM buys high quality wool for its shareholders, promotes the production of suitable wool using awards and purchasing multiannual contracts with farmers and finally and provides the logistic support necessary to dispatch of greasy wool.

Today the world population of merino sheep is in constant decline due to the increased profitability deriving from the breeding of other animals, particularly cattle and sheep crossbreed.

The first guarantee excellent earnings from milk production, the second, even if it produces less fine wool, having a big body mass, permits greater gains when sold to the slaughterhouse. For this reason, the New England Merino seeks, through monetary compensation, to encourage farmers not to abandon the ewe Merino and its valuable fibre.

 

In the afternoon, we went in the region of Queensland to observe the process of sheering. It was very useful as it gave as the possibility to compare the sheering systems that characterize and differentiate Australia and New Zealand (see previous article).

The technique used in Australia provides a division less meticulous than the one we observed in New Zealand; here the fleece is only divided in two sides, one internal and one external, while the rest it is placed in the same bag.

After this phase, the classifier determines the quality of the wool and places it with the most similar. The separation of the fleeces depending on micron, length, crimping, colour, resistance, cleanliness is essential to obtain a competitive price at the rods. The better are the characteristics of the batch and the greater will be the sale price. For this reason, it is important to correctly classify the fleeces and to avoid quality mix. This work, if properly done, is the one that provides the maximum economic return during the rods.

 

 

 

 

 

 

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