Caruso, “The Good Italian”

April 27, 2018

 

                                                                                                                                                                       Scroll down for English version

 

 

“Fabbrica sartoriale italiana”, è questo l’ossimoro utilizzato per nominare il complesso industriale della Raffaele Caruso di Soragna (Parma), tra le prinpali aziende di confezione italiane, dove la maestria sartoriale di un tempo viene sapientemente coniugata all’industria. L’azienda nacque quando Raffaele Caruso si trasferì da Napoli in questa cittadina dell’Emilia-Romagna nel lontano 1958, fondando il proprio atelier di sartoria aiutato dalla moglie. Con gli anni, per via del suo grande talento nel confezionare gli abiti e grazie alle capacità imprenditoriali dei figli e dei nipoti, l’atelier crebbe fino a diventare una realtà di confezione industriale riconosciuta in tutto il mondo, famosa per il suo “know how” produttivo e per la sua grande qualità.
Caruso conta oggi infatti più di 600 dipendenti e confeziona abiti per i più famosi ed importanti brand di abbigliamento al mondo oltre produrre una propria linea marchiata con il nome del fondatore dell’azienda. Proprio all’interno di questa fantastica realtà abbiamo avuto la fortuna di frequentare le lezioni di confezione, parte del nostro percorso formativo. I dirigenti e i tecnici che svolgono le principali mansioni operative dell’azienda sono diventati veri e propri insegnanti, svolgendo brevi lezioni riguardanti le tecniche e le logiche di produzione. Questi incontri hanno trattato chiaramente tutte le principali fasi del processo produttivo quali, in ordine, la progettazione del modello, il taglio, l’assemblaggio e la cucitura del tessuto, fino ad arrivare allo stiro finale. Ogni parte della spiegazione è stata poi accompagnata da un approfondimento direttamente in reparto dove la conoscenza teorica appena acquisita poteva subito essere messa in pratica osservando il processo dal vivo.

Oltre alle lezioni dedicate alle tecniche di lavorazione vere e proprie, molto interessante è stato l’incontro con il responsabile dell’organizzazione della produzione. Ci sono stati infatti illustrati i concetti e le logiche che stanno dietro alle complesse fasi di “lancio” di produzione. A partire dall’approvvigionamento del tessuto, le successive fasi di lavorazione vengono attentamente studiate e migliorate con lo scopo di ottimizzare l’efficienza produttiva e fornire il migliore servizio di consegna al cliente.
Entusiasti di questa fantastica e stimolante esperienza, ringraziamo
Caruso e tutto il suo staff di tecnici e dirigenti per averci calorosamente ospitati.

 

 

 

 

 

“Fabbrica sartoriale italiana” (in English: Italian sartorial factory), is the oxymoron used to designate Raffaele Caruso industrial building in Soragna, one of the most important tailor manufacturing site, where the ancient sartorial knowledge is combined with the modern manufacture. The company was born in 1958 when Raffaele Caruso moved from Naples to Soragna, a small village in the middle of Emilia-Romagna. He started to work in a small shop as a tailor with the support of his wife; thanks to his cleverness and to the entrepreneurial spirit of his children and grandchildren, the small shop became a proper company, known worldwide for his productive “know-how” and quality.
Caruso has now more than 600 employees and, together with his own clothing line, it produces for the most leading and important brands of the world. In this fantastic company, we had the possibility to attend classes as part of our Master’s program. Managers and technicians of Caruso became proper teachers and told us both the production techniques and the logics behind the creation of a suit. These fantastic lessons were focused on the main processing steps: starting from the model design, following with the fabric cut, assembly and seam, achieving the final ironing step. All the detailed explanations were then followed by a visit to the production departments so we could practically see what we had been taught.  We also had the possibility to meet the production planner manager. He explained us the productive logics, from the orders’ acquisition to the production launch. All the production steps are constantly monitored, in order to improve process’ efficiency and to provide the customers with the best service.
We all are really enthusiast about this unique experience. We want to thank all the managers and technicians who welcomed us, giving us the chance to discover this wonderful part of the textile industry.

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