The Silence of The Loom

April 29, 2019

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Nel mese di Aprile abbiamo avuto la possibilità di osservare da vicino la realizzazione di un tessuto a telaio. Ringraziamo quindi vivamente Lanificio F.lli Cerruti, Loro Piana, Lanificio Fratelli Piacenza e Vitale Barberis Canonico.

La tessitura mette insieme in un intreccio gli elementi che la progettazione prevede per un tessuto ortogonale, ossia i filati di ordito e di trama. La macchina utilizzata per tessere è il telaio, i cui elementi fondamentali sono il pettine e i licci.

Il processo di tessitura si suddivide principalmente in tre fasi. La prima fase è rappresentata dall’orditura, che prepara il subbio dell’ordito o catena e dall’imbozzimatura, quando necessaria. L’orditrice preleva i fili dalle rocche avvolgendoli in base alla nota di colore su un aspo o una “botte”.

La seconda fase è l’incorsatura: i fili di ordito vengono passati attraverso le lamelle guardiaordito,  i denti del pettine e le maglie dei licci su una macchina, l’incorsatrice, secondo la passatura prevista. Dopo aver caricato il subbio incorsato sul telaio, comincia la terza fase, la vera e propria tessitura e quindi l’operazione in cui ordito e trama vengono intrecciati secondo l’armatura scelta in progettazione.

I telai che abbiamo osservato sono diversi e vengono utilizzati a seconda dell’articolo progettato, della strategia che un lanificio decide di implementare nonché della lunghezza delle catene prodotte.

Si utilizzano telai a pinza, a proiettile, ad aria ed infine le macchine jacquard.

Il telaio a pinze è il più versatile e permette di ottenere tessuti molto diversi tra loro relativamente a materie prime e intreccio. Vengono usati se si lavorano catene corte e quindi articoli molto diversi.

Il telaio a proiettile, ormai quasi scomparso, viene utilizzato solo per tessuti delicati e costosi, come quelli di vicuna.

Quello ad aria è utile al fine di mantenere performance elevate, qualora si utilizzino filati di titolo medio e si vogliano ottenere tessuti di catena medio-lunga. A differenza degli altri, questo telaio permette la riparazione di buona parte delle trame rotte.

Le macchine jacquard invece vengono utilizzate nel caso in cui si progetti un tessuto operato, ricco di colori e fantasie. Ogni filo è controllato infatti indipendentemente dagli altri.

La tessitura è realizzata anche grazie alla maestria e alla dedizione delle persone coinvolte nel processo: dai disegnatori ai capi reparto, dal direttore dello stabilimento all’operatore sulle macchine, che con attenzione monitorano le lavorazioni. Il tessuto greggio ha bisogno infatti di notevoli cure soprattutto quando le fibre sono naturali, ossia intrinsecamente dinamiche e spesso delicate, come quelle lavorate nei lanifici.

Una buona tessitura è quindi eseguita non solo con filati di qualità e il giusto telaio ma grazie al lavoro di persone notevolmente preparate, il cui know-how permette al made in Italy di primeggiare per la qualità e l’estetica dei suoi tessuti.

 

In April we got the chance to observe weaving closely. We warmly thank Lanificio F.lli Cerruti, Loro Piana, Lanificio Fratelli Piacenza and Vitale Barberis Canonico.

Weaving consists in plaiting warp and weft. The machine used to weave is loom, whose fundamental elements are batten with a reed comb and frames.

The weaving process is divided into three phases.

Warping represents the first phase. Warp beam is prepared and eventually sized. Yarns are unwound from bobbins according to yarn sequence and then winded up on a beam.

Entering is the second phase: threads are passed through a reed comb and healds, according to a reed plan. When a loom is load up with the beam, third phase begins: warp and weft are woven together according to textile design.

Mills use different kind of frames, depending on product designed, on strategy that a mill decides to implement and on the length of the chains produced.

We observed four different weaving machines: rapier loom, projectile loom, air-jet loom and jacquard loom.

The rapier loom is the most versatile and allows to obtain very different fabrics. Often it is adopted to weave short chains.

The projectile frame, now almost disappeared, is used only for delicate and expensive fabrics, such as those of vicuna.

The air-jet loom is useful in order to maintain high performance, especially if a mill uses medium count yarns to get medium-long chain fabrics. Unlike the others, this frame allows to repair broken wefts.

The jacquard loom, on the other hand, is used to make textured fabrics, which are rich in colors and patterns. Each thread is controlled independently from the others.

Weaving is carried out thanks also to skills and dedication of people involved in the process, from designers to department heads, from managers to machine operators, who carefully supervise all phases. Fabrics need considerable care, especially when fibers are natural. Those are intrinsically dynamic and often delicate.

Therefore people know-how allows Made in Italy to stand out because of high quality and aesthetics of its fabrics.

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