The queen of the Andes

March 27, 2020

Queen è un giovane esemplare di  Vicuna, piccolo camelide che vive al confine tra Perù e Bolivia ad altitudini superiori ai 3000 m sul livello del mare. Con un’altezza al garrese di circa  90 cm e un peso di 50 kg,  Queen ha la fortuna di essere vestita con la fibra naturale più fine e rara al mondo , con una finezza media di 12 micron. Il colore del suo manto dorato richiama il sole e con il suo sguardo docile presiede le terre incontaminate di cui è la regina.  Per moltissimi anni la sua fibra è stato conosciuta come “Fibra degli Dei” e il suo soffice vello era riservato solamente agli imperatori Inca e considerato un dono Divino.

 

Gli antenati di questo splendido esemplare, oggi libero di pascolare nelle aree incontaminate degli altopiani andini, non hanno avuto un passato facile.

Durante l’impero Inca si contavano più di tre milioni di esemplari e questo splendido camelide era venerato come simbolo di bellezza naturale. Con l’arrivo dei Conquistadores,  l’esistenza di questo animale è stata messa in serio pericolo dalla caccia incontrollata che purtroppo si è protratta fino al secolo scorso facendo in modo che nel 1960 si registrasse la presenza di  poco più di 5000 esemplari. Nel 1969 l’ Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (UCN) decise di iscrivere questo animale nella lista delle specie a rischio, mentre nel 1976 la CITES decretò la fine di ogni sfruttamento inserendola tra le specie meritevoli di massima protezione. In questo modo cominciò il percorso verso la salvezza e anche grazie all’impegno del governo Peruviano e di alcune aziende tessili che commerciavano il suo meraviglioso fiocco sono state create riserve private che hanno consentito ad oggi di superare i 500.000 esemplari. L’animale viene tosato a mano con cura  in condizioni che privilegiano il suo benessere, la tosa avviene ogni due anni e rappresenta il modo più efficace per salvaguardare questa specie che, privata del suo prezioso vello, non costituisce più motivo di interesse per il bracconaggio illecito. Per fortuna,  Il cerchio si è richiuso e il soffice manto di questo esemplare oggi è tornato a splendere sugli altopiani andini dove, come accadeva durante l’impero Inca, questi piccoli camelidi correvano liberi portando sulla cute una straordinaria rarità.

 

Il consumo di Vicuna è irrisorio rispetto alla quantità di fibre tessili utilizzate nel mondo. I capi che si producono sono veramente limitati e poche sono le aziende che possiedono il know-how per poterla lavorare trasformandola in un pregiato capo finito. Un manufatto di Vicuna non è solamente un bene materiale , ma conserva all’interno qualcosa di più: la natura ha voluto che fosse morbido,caldo e naturale;  questo è il suo valore più grande!

 

Concludiamo ringraziando il Biella Master delle Fibre Nobili  per dare a noi giovani masterini la possibilità di visitare in estate gli altopiani andini in Perù e di vedere con i nostri occhi la “regina delle Ande”. Grazie inoltre alle aziende che credono in noi e che ci hanno permesso grazie alla diffusione delle loro conoscenza di comprendere il vero valore della fibra nobile per eccellenza: la Vicuna.

La conoscenza e la consapevolezza richiedono impegno, investimento e sforzo ma sono il bene più prezioso che abbiamo. Un grazie di cuore a tutti coloro che credono nel percorso che stiamo affrontando e che lavorano ogni giorno per la nostra crescita. C’è qualcosa di più nobile?

Forse solamente la Vicuna e la tutela di questo affascinante  dono Divino!

 

Queen is a young specimen of vicuna, small camelid living on the border between Perù and Bolivia at 3000m altitudes  above the sea level. With a height at the withers of about 90 cm and a weight of 50 kg,  Queen is lucky to be dressed with the finest and rarest natural fiber in the world , with an average fineness of 12 microns. The colour of her golden mantle recalls the sun and with her docile gaze presides over the pristine lands of which she is the queen.  For many years her fiber was known as "Fiber of the Gods" and his soft fleece was reserved only to Inca emperors and considered a Divine gift.

 

The ancestors of this splendid specimen, now free to graze in the pristine areas of the Andean highlands, did not have an easy past.

During the Inca Empire there were more than three million specimens and this splendid camellia was revered as a symbol of natural beauty. With the arrival of the conquistadores,  the existence of this animal has been seriously endangered by the uncontrolled hunting which unfortunately lasted up to the last century making sure that in 1960 there were recorded the presence of just over 5000 specimens. In 1969 the International Union for the Conservation of Nature (UCN) decided to include this animal in the list of endangered species, while in 1976 the CITES decreed the end of all exploitation and included it among the species deserving of maximum protection. In this way it began the path to salvation and also thanks to the commitment of the Peruvian government and some textile companies that traded its wonderful bow, private reserves  were created and have allowed today to exceed 500,000 specimens.The animal is sheared by hand with care in conditions that favour its well-being, the tosa occurs every two years and represents the most effective way to safeguard this species which, deprived of its precious fleece, no longer constitutes a reason for unlawful poaching.

Fortunately,  The circle closed and the soft mantle of this specimen has now returned to shine on the Andean highlands where, as happened during the Inca Empire, these small camellias ran free carrying on their skin an extraordinary rarity.

 

The consumption of vicuna is derisory compared to the amount of textile fibres used in the world. The garments that are produced are really limited and few companies that have the know-how to work it into a fine finished garment. An artifact of vicuna is not only a good material, but it keeps something more inside: nature wanted it to be soft, warm and natural;  This is its greatest value!

 

We conclude by thanking the Biella Master of the Noble Fibers for giving us the opportunity to visit the Andean highlands in Perù in summer and to see with our own eyes the "Queen of the Andes". Thanks also to the companies that believe in us and that have allowed us thanks to the diffusion of their knowledge to understand the true value of the noble fiber par excellence: the vicuna.

Knowledge and awareness require commitment, investment and effort, but they are the most precious asset we have. A heartfelt thanks to all those who believe in the path we are taking and who work every day for our growth. Is there anything more noble?

Perhaps only the vicuna and the protection of this fascinating Divine gift!

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