La migliore offerta

September 16, 2016

 

Il martelletto batte sul desk, sono le 11 di mattina, si inizia: “Signori e Signore buongiorno, iniziamo con il lotto T3014, l’asta parte da 1160...LEMM rilancia di 1165, GSAS di 1174, NENM di 1185, TECM di 1195, LEMM rilancia di 1202.... 1202 e uno, 1202 e due...Aggiudicato per LEMM a 1202..” 
A seguire tutti gli altri lotti, uno dietro l’altro: la vendita avviene così velocemente che, mentre noi quasi restiamo sulla stessa pagina, loro sono già al quarto lotto della successiva. Nel giro di 30/40 minuti si finisce la prima “farm trading” e si procede alla successiva. Via via così, arrivando fino all’una di pomeriggio, orario di chiusura della prima giornata di vendita della lana a Sydney.
Questa é l’asta della lana.


La stagione australiana di vendita della lana ha inizio a fine agosto e continua fino a giugno dell’anno successivo a Sydney, Melbourne e Fremantle. 
Le aste sono organizzate dai selling brokers, che agiscono come intermediari per conto dei produttori; a seguire vi sono i buying brokers, che operano per conto dell’industria. Il selling broker prepara il catalogo e svolge le operazioni di vendita: non esiste un prezzo base d’asta, ma solo un limite minimo segreto, che il broker tiene come suo punto di riferimento.


Durante queste giornate vi sono due tipi di aste: una riservata esclusivamente al dorso della pecora, mentre l’altra si riferisce a tutte le altre parti che compongono il vello: pancia, zampe, testa e via dicendo. Per ogni lotto viene preso un campione, che verrà poi esposto nelle show floor; ad esso corrisponde una certificazione da parte dell’Australian Wool Testing Authority, nella quale vengono indicate tutte le caratteristiche inerenti al lotto preso in considerazione quali: micronaggio, test inerenti alla resistenza ed allungamento, etc.. La scheda tecnica del lotto, unita all’ineguagliabile esperienza del broker, aiuta a giudicare il vero valore della lana e a formulare così l’offerta più adeguata.

 

Maddalena

 

 

 

The gavel beat in the desk, it’s 11 a.m., let’s start: “ladyes and gentleman goodmorning, we start with the lot T3014, the acuti in start from 1160... LEMM raise up to1165, GSAS to 1174, NEMM to 1185, TECM di 1195, LEMM raise up to 1202... 1202 and one, 1202 and two... Solo to LEMM for 2012...”
To follow all other lots, one after another: the sale takes place so rapidly that, while we almost remain on the same page, they are already the fourth batch of the next. Within 30/40 minutes the first "farm trading" ends and they proceed to the next one. Gradually so, arriving until 1 pm, end time of the first day of sales of wool in Sydney.
This is the acution of the wool.

The Australian wool selling season begins in late August and continues until June of the following year in Sydney, Melbourne and Fremantle.
The auctions are organised by the selling brokers, who act as intermediaries on behalf of the producers; to follow are the buying brokers, acting on behalf of the industry. The selling broker prepares the catalog and conducts sales transactions: there is no price base price, but only a minimum secret, which the broker takes as its point of reference.

During these days there are two types of auctions: one reserved exclusively to the back of the sheep while the other refers to all other parties that make up the fleece: belly, legs, head and so on. For each lot is taken a sample, which is then displayed in the show floor; It is a certification by the Australian Wool Testing Authority, which shows all the characteristics inherent in the batch considered such as: fineness, inherent strength and elongation test, etc.. The technical specifications of the lotto, combined with the unparalleled experience of the broker, helps judge the true value of wool and to formulate the most appropriate offer.


 

 

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