A Million Ways to Dye

March 18, 2019

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Nello stage appena trascorso abbiamo mosso i nostri primi passi nel mondo della nobilitazione tessile. Per “nobilitazione tessile” si intende quel complesso di operazioni meccaniche e chimiche quali i trattamenti pre-tintoriali, la tintura e la stampa, ed ll finissaggio, alle quali si sottopone il prodotto in lavorazione sia esso fiocco, tops, filato, o tessuto, al fine di migliorarne le caratteristiche di mano ed aspetto. Nelle diverse aziende biellesi che ci hanno ospitato ci siamo occupati della prima fase: la trasformazione da greggio a prodotto tinto.

Una macchina complessa dove ogni persona svolge un ruolo fondamentale nella definizione della ricetta perfetta, che si sa perfetta non è mai. Sappiamo, infatti, che il colore non è una caratteristica degli oggetti fisici ma la percezione della luce riflessa. La reazione che il colore evoca può quindi cambiare da persona a persona. Questo è uno degli aspetti fondamentali illustrati dalla teoria del colore, a cui ogni disegnatore tessile presta attenzione per soddisfare le esigenze e il gusto di ogni cliente. La giornata di lavoro prosegue nel laboratorio di tintoria dove il chimico tintore, fondendo creatività e tecnica, prova diverse strade affinché un colore possa essere approvato come “a campione” e utilizzato nelle fasi di lavorazione, dove ognuno di noi ha avuto modo di apprendere le diverse metodologie di tintura: fiocco, tops, matassa, rocca, pezza. Grazie al contributo della Tintoria di Quaregna, Claudia ha inoltre potuto cogliere l’occasione di approfondire un aspetto fondamentale del suo approccio creativo: la tintura naturale.

 

Avendo già sperimentato, nello sviluppo della sua collezione metodi di tintura naturale, ha potuto osservare i meccanismi di riproduzione di questa delicata tecnica a livello industriale. Lo scambio di idee sui diversi metodi di tintura e sul tema legato alla sostenibilità, a cui ogni azienda pone una forte attenzione e sensibilità, ha rappresentato uno spunto di riflessione e di discussione interessante al ritorno dal nostro stage. Ringraziamo dunque le aziende che ci hanno ospitato per averci accolto e per aver contribuito alla nostra formazione. In particolare esprimiamo la nostra sincera ammirazione e gratitudine al Lanificio Ermenegildo Zegna, Finissaggio e Tintoria ferraris, e Tintoria di Quaregna.

 

 

We finished our dyeing internship and we moved our first steps in the world of textiles finishing. The textile finishing is a set of mechanicals and chemicals operations as dyeing, printing and finishing. Staples, tops, yarns and fabrics are subjected to finishing treatments to get better touch and appearance. Different companies hosted us and we watched how products turn from unrefined to dyed. It’s hard to find a right formula for a perfect dye. That’s why every worker makes a fundamental job to achieve this purpose. We know that colour isn’t a physical characteristic of objects. It is instead a perception of the reflecting light. Perceiving a colour is a personal experience: everyone can see colors in a different way. That’s why textiles designers should be careful to satisfy every customer request. The working day start in the chemical laboratory. Chemical dyer mix up creativity and technical skills to find the same colour of the sample. Each of us had the opportunity to see different methods of dyeing: in staples, tops, hanks, bobbin and swatch. Thanks to Tintoria di Quaregna, Claudia got the occasion to deepen her passion: natural dyeing, a totally sustainable process. She has already experimented natural dyeing in her fashion collection but in Quaregna she observed the way to dye with plants in industrial production.

At the end of our internships we shared with each other what we learned about different dyeing methods as chemical and natural ones. We would like to thank the companies that hosted and trained us. We are grateful to Lanificio Ermenegildo Zegna, Finissaggio e Tintoria Ferraris and Tintoria di Quaregna.

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