Il viaggio continua

Durante la prima settimana di settembre abbiamo avuto l’opportunità di trascorrere alcuni giorni in Australia, nazione che rappresenta il più grande esportatore di lana al mondo.

Durante il nostro soggiorno siamo stati ospitati da The Woolmark Company- Australian Wool Innovation (AWI).

Questa è una società non governativa atta a promuovere la lana australiana nel mondo.

Le attività poste in essere da Woolmark sono svariate: progetti di ricerca, campagne di marketing e sostenibilità sono solo alcune delle loro iniziative.

Woolmark cerca di intrecciare rapporti con tutti i soggetti appartenenti alla filiera. Partendo dagli allevatori con i quali intrattiene strette relazioni di ricerca e sviluppo di tecnologie per il farming, programmi di genetica per il miglioramento della fibra e l’attuazione di programmi a tutela del benessere animale, AWI collabora anche con brand e aziende produttrici nello sviluppo di prodotti innovativi e sostenibili.

Woolmark ha anche una sua certificazione di qualità utilizzata nei prodotti finiti ed ha sviluppato negli anni programmi educativi come ad esempio il Woolmark learning centre.


La lana può essere commercializzata attraverso aste che vengono programmate periodicamente da fine agosto sino a giugno dell’anno successivo.

Noi masterini abbiamo avuto la fortuna di recarci all’asta che si è svolta a Yennora. Qui grazie alla disponibilità della New England Wool, società che si occupa di acquistare la lana sucida per prestigiosi lanifici Biellesi, abbiamo compreso come è organizzato il sistema delle aste.

Per ogni lotto di lana oggetto dell’asta, viene prelevato un campione che sarà analizzato dai laboratori competenti.

I risultati dei test e una parte di ogni lotto di fibra sono poi dati a disposizione dei wool-buyer.

In tal modo i buyer hanno la possibilità di poter ispezionare le lane al fine di stimarne il valore.

Una volta iniziata l’asta siamo rimasti sorpresi ed affascinati dalla velocità con la quale la lana viene “battuta”. Questa esperienza ci ha consentito di comprendere come avviene la vendita di questa fantastica fibra.

Nello stesso giorno siamo partiti alla volta della campagna australiana, più precisamente a Markdale, dove abbiamo trascorso due giorni nelle farm australiane.

Visitando le fattorie, abbiamo compreso la loro struttura e organizzazione, carpendone le peculiarità e le differenze con quelle Neo Zelandesi.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno assistito durante questo fantastico viaggio, in particolare The Woolmark Company-AWI per l’ospitalità ed il tempo dedicatoci.






During the first week of September we had the opportunity to spend a few days in Australia, a country that represents the largest exporter of wool in the world.

During our stay we were hosted by The Woolmark Company- Australian Wool Innovation (AWI).

This is a non-governmental company to promote Australian wool around the world.

Woolmark’s activities are varied: research projects, marketing campaigns and sustainability are just some of their initiatives.

Woolmark tries to create relationships with all the subjects belonging to the supply chain. Starting with farmers with whom AWI has close relations in research and development of technologies for farming, genetic programmes and the implementation of programmes to protect animal welfare, AWI also works with brands and manufacturers to develop innovative and sustainable products.



The wool can be marketed through auctions that are scheduled periodically from late August until June of the following year.

We had the opportunity to go to the auction that took place in Yennora. Thanks to New England Wool, a company that buys wool for prestigious wool mills in Biella, we understood how the auction system is organized.

For each batch of wool to be auctioned, a sample shall be taken and analysed by the competent laboratories.

The test results and a part of each batch of fiber are then given to the wool-buyers.

This allows buyers to inspect the wool in order to estimate its value.

Once the auction started we were surprised and fascinated by the speed with which the wool is "beaten". This experience has allowed us to understand how the sale of this fantastic fiber happens.

On the same day we left for the Australian countryside, more precisely in Markdale, where we spent two days in Australian farms.

Visiting the farms, we understood their structure and organization, catching the peculiarities and differences with the New Zealand one.

We would like to thank everyone who has assisted us on this fantastic trip, especially The Woolmark Company-AWI for their hospitality.