"Scampionando" si impara

March 29, 2018

                                                                                                                                        Scroll down for the English version

 

 

Noi masterini siamo sempre in movimento e durante queste ultime due settimane siamo andati alla scoperta del complesso ma affascinante mondo dell'analisi e della composizione dei tessuti. I disegnatori di cinque grandi Aziende biellesi ci hanno aperto le porte dei loro uffici, fatto scampionare tessuti sulle loro scrivanie, usare i loro lentini, dandoci finalmente l'opportunità di toccare con mano e comprendere meglio il loro lavoro.  Il principe di Galles, il millerighe, lo spigato, il zig e zag, il quadrettato, non sono altro che fantasie che rendono i capi più belli e particolari, ma cosa c'è dietro? Capirlo, è stata la nostra missione. Cominciare a vedere i tessuti con gli occhi di un vero Disegnatore, cambiandone il punto di vista; il primo passo è stato quello di chiarire: cos’è un tessuto, come si lavora, da chi e come nasce, cosa c'è dietro una collezione. Il tessuto è quindi l'incontro, o intreccio, di un determinato numero di fili di trama (trasversali) e di ordito (longitudinali), che vengono tessuti insieme su un telaio. Quest’ultimo è una macchina in cui i fili di ordito vengono inseriti nelle maglie dei licci i quali, opportunamente comandati, si sollevano e si abbassano obbligando i fili stessi a disporsi su due piani formando la cosiddetta "bocca di ordito", entro cui viene inserita e battuta la trama. Ma niente è così semplice, e prima di eseguire un intreccio a telaio è necessario pensarlo, immaginarlo, per poi studiarlo sotto forma di rappresentazione grafica o "armatura", compito molto arduo che è assegnato proprio al team di disegnatori. Quello del Disegnatore non è solo un lavoro di creazione del tessuto, ma anche di innovazione e ricerca di nuove tendenze, di nuovi tessuti e colori, di interpretazione delle richieste del cliente e di traduzione di tutto questo in qualcosa di reale. Oggi il CAD è uno strumento di grande aiuto, in quanto dà l'opportunità di vedere in anteprima la "faccia" del tessuto pensato; nonostante questo, la creatività e la sensibilità del disegnatore rimangono ancora un aspetto fondamentale se non indispensabile per il successo della collezione e non solo. Giunti al termine di questa fantastica esperienza, vogliamo ringraziare le Aziende che ci hanno ospitato e fatto appassionare ancor di più al mondo tessile: Lanificio Angelico, Ermenegildo Zegna, Lanificio F.lli Cerruti, Loro Piana e Successori Reda .

 

 

 

 

Masterini are always on the move, especially during these last two weeks in which we discovered the tough but exciting world of analysis and composition of fabrics. The Designers and Managers of five Companies of Biella let us get in their offices and gave us the chance to look at their fabrics, use their lents and touch the materials in order to better understand their works. Prince of Wales, Needlecord, Herringbones, Twill, Overcheck, all of these are nothing but patterns that make fabrics the more and more special, but what's behind?  Understanding it was our mission, as well as beginning to look at fabrics with real designer's eyes. The first step was clarifying some points: what is a fabric, who works on it, where a collection comes from and how it is given birth to it. A fabric is the intersection between a certain number of weft (trasversals) and warp (longitudinals) yarns, that are woven together in a weaving machine called "loom".  Thanks to the looms warp yarns get into the meshes of the heddles that move up and down; this movement forces yarns to place on two different levels and create the warp shed in which weft yarns are inserted. This process is not as easy as it may seem, and before being put on to the loom, the combination of yarns should be thought and studied by the team of designers as a graphical representation system called "weave". These teams do not only create the fabrics and their patterns, but they also look for the newest trends, colours and fabrics, to be translated into something real. Today the CAD systems come in handy to see the look of the studied fabric,without lowering the creativity and the sensibility of the Designer which are still crucial for the success of a textile collection.

At the end of this incredible experience, we want to thank the Companies that have hosted us in their textile design departments Lanificio Angelico, Ermenegildo Zegna, Lanificio F.lli Cerruti, Loro Piana and Successori Reda . They have been able  to increase our love for the world of fabrics.

 

 

 

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