First things first: worsted spinning


Vi siete mai chiesti cosa si nasconde dietro il vostro maglione preferito? Fiocchi, nastri e anellini non sono da considerare semplici accessori, ma gli strumenti necessari alla creazione di un capo d’abbigliamento. Così è iniziata la nostra avventura: lo stage in filatura pettinata ci ha fatto scoprire un mondo fatto di esperienza, tradizione e creatività. Tre grandi aziende hanno aperto le loro porte a noi masterini, accogliendo le nostre domande con disponibilità ed entusiasmo e accompagnandoci in un tour dello stabilimento, durante il quale abbiamo avuto modo di toccare con mano la materia prima e vedere come viene lavorata in ogni singolo passaggio, sino ad arrivare al filato, pronto per diventare il tuo maglione adorato. Al di là di quello che si possa pensare, ciò che si cela dietro un capo finito va oltre il semplice aspetto stilistico ma si compone di molta tecnica e precisione che si concretizzano attraverso complessi macchinari e sistemi ingegneristici all’avanguardia. La capacità di tradurre in numeri il trattamento che ogni materia prima richiede, è l’aspetto artigianale che continua a permanere in questo lavoro; ogni azienda custodisce il proprio sapere, il know how che determina la qualità del prodotto Made in Italy. Una volta trasformato il fiocco in soffici nastri, questi vengono mescolati, ripettinati, stirati e ridotti in delicati stoppini, destinati alla filatura: è qui che incontriamo una moltitudine di anellini che, senza freni, imitando il movimento rotatorio degli antichi fusi delle nostre nonne, danno vita al filato. A seconda delle destinazioni, siamo entrati a contatto con realtà diverse: abbiamo conosciuto più a fondo gli step di lavorazione della lana e della seta, potendo così apprezzare le diverse sfumature che animano la materia. Il nostro è stato un approccio non solo tecnico, ma soprattutto umano: conoscere coloro che giorno e notte mantengono viva la produzione, ci ha fatto comprendere come la forza di un’azienda non risiede solo nei macchinari ma nelle mani delle persone, forti di quella competenza maturata negli anni. Aver vissuto questa esperienza ci ha permesso di seguire, seppur per un tempo limitato, i diversi passaggi della produzione, consentendoci di apprezzare e dare ancora più valore a ciò che indossiamo quotidianamente. Vogliamo dunque ringraziare le aziende grazie alle quali abbiamo avuto la grande opportunità di muovere i primi passi in questo affascinante percorso di apprendimento: Buratti, Successori Reda e Zegna Baruffa.

Have you ever wondered what is hidden behind your favorite sweater? Rings are not simple accessories, but the tools necessary for the creation of a garment. Thus began our adventure: the internship in the worsted system led us to discover a world made of experience, tradition and creativity. Three large companies hosted us, welcoming our questions with great enthusiasm and accompanying us on a tour of the factory, during which we had the opportunity to touch the raw material and see how it is processed in each single step, until you get to the yarn, which will become your beloved sweater. Unlike what you might think, what is hidden behind a finished garment goes beyond the simple stylistic aspect but it is made up of a lot of techniques and precision that materialize through complex machinery and cutting-edge engineering systems. The ability to translate the treatment that each raw material requires into numbers, is the artisan aspect that continues to persist in this work; each company has its own knowledge, the know-how that determines the quality of the Made in Italy product. Once the bow has been transformed into soft ribbons, these are mixed, repacked, stretched and reduced into delicate roves, ready for spinning: here we met a multitude of rings which, imitating the rotary movement of the ancient spindles of our grandmothers, give life to the yarn.

Depending on the destinations, we came into contact with different realities: we got to know more about the processing steps of wool and silk, appreciating the different shades that animate the material. Our approach was not only technical, but, above all, human: getting to know those who keep production active, day and night, made us understand how the strength of a company lies not only in machinery but in the hands of people. This experience allowed us to follow, even for a limited time, the different steps of production, making us appreciate and give even more value to what we wear daily. We therefore want to thank the companies where we had the great opportunity to take the first steps among this fascinating path: Buratti, Successori Reda and Zegna Baruffa.

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