Discovering Loro Piana's social commitment

Stiamo vivendo un momento storico di cui, la nostra generazione, non ha memoria. Ci troviamo bloccati nei gesti, nei pensieri e nelle azioni, la nostra vita ha subito un brusco arresto obbligandoci a un ricalcolo del percorso dopo un periodo di comprensibile smarrimento. Durante questa quarantena forzata, anche noi masterini ci siamo trovati nella condizione di dover modificare un percorso di formazione già programmato e ricco di impegni ma non ci siamo persi d’animo e sotto il coordinamento del nostro tutor, l’ingegner Giovanni Schiapparelli, abbiamo intrapreso una serie di lezioni online che ci hanno permesso di proseguire il nostro cammino di crescita. Molti professionisti del settore tessile hanno accolto favorevolmente la richiesta di portare avanti delle lezioni virtuali, dimostrandosi disponibili ed entusiasti nel continuare a mantenere un contatto, seppur a distanza, con noi masterini. Cercando di mantenere invariata l’impostazione originaria, stiamo proseguendo lungo un itinerario formativo coerente che alterna lezioni tecniche ad argomenti più discorsivi, in un ritrovato equilibrio tra acquisizione di nuovi concetti e dibattito sulle tematiche affrontate. In uno degli ultimi incontri online, abbiamo avuto il piacere di conversare con la dottoressa Cecilia Cerra, head of CSR presso Loro Piana, con la quale abbiamo a lungo disquisito sull’importanza di una filiera produttiva completa interamente controllata (from sheep to shop, gergalmente) e su quanto ciò permetta di mantenere un livello di produzione più sostenibile e di alta qualità, in termini di materie prime e fabbricazione dei prodotti tessili. Un argomento che merita uno spazio nelle trattazioni sulla sostenibilità riguarda il welfare ambientale e animale, ovvero quanto il benessere dell’ecosistema e delle forme di vita che lo popolano debba essere rispettato e salvaguardato per far sì che un brand possa considerarsi realmente sostenibile. A tal proposito, la dottoressa Cecilia Cerra ci ha raccontato di come nel 1960 la Vicuna fosse uno degli animali più contesi dell’America Latina, con appena 5000 esemplari destinati ad estinguersi per via della cieca razzia dell’uomo: le popolazioni locali sfruttavano ogni singola parte dell’animale, senza però rendersi conto della reale ricchezza che avevano tra le mani, tutta racchiusa nello splendido manto da cui si ricava la fibra più fine e morbida che la natura ci ha donato. Loro Piana comprese la finezza di questa fibra animale e, in un’ottica lungimirante, avviò negoziati democratici in Perù e Bolivia per riattivare il popolamento della specie, permettendo ad oggi di superare i 500.000 esemplari. Così come l’ambiente ha bisogno di preservazione, allo stesso modo la popolazione locale presenta delle necessità che devono essere garantite e incoraggiate: un altro bellissimo progetto vede sempre protagonista il Perù, nelle cui terre occupate dalle riserve di Loro Piana è stata costruita una scuola progettata per la formazione dei ragazzi le cui famiglie vivono e lavorano all’interno delle riserve. Un dare – avere pensato per portare benefici in entrambe le direzioni, puntando alla formazione di generazioni sensibili alla cultura del territorio, fautrici di una comunità che possa garantire ai giovani del domani una migliore qualità della vita. Il valore umano è stato uno degli argomenti su cui abbiamo avuto modo di ragionare assieme, quanto impatta l’educazione che viene impartita al singolo e quanto questa si traduce in comportamenti più o meno etici nei confronti dello spazio e delle persone che lo popolano. Educare i ragazzi alla salvaguardia della ricchezza che li circonda, vuol dire fornire loro gli strumenti culturali necessari all’edificazione di una società più equilibrata, in cui il benessere dell’uomo e della natura si equivalgono e si pongono al centro degli interessi di ciascuno. In seguito, dopo la visione di un breve video, la dottoressa Cerra ci ha raccontato di un’interessante iniziativa nata dalla collaborazione tra gli atleti delle associazioni di Special Olympics e LVMH (gruppo di cui Loro Piana fa parte dal 2013, ndr), il quale dal 2007 si impegna nell’organizzazione di eventi volti alla sensibilizzazione dei propri dipendenti a tematiche quali l’inclusività di persone affette da disabilità. Questo momento di confronto trascorso assieme ci ha permesso di saperne di più circa l’impegno profuso da una realtà come Loro Piana, impegnata su fronti diversi ma legati da un comune fil rouge: la volontà di apportare miglioramenti al tessuto sociale, locale e non, e di esportare un’idea di benessere collettivo che si rispecchia nel contesto lavorativo e in quello privato. Per questo, ci teniamo a far arrivare il nostro sentito grazie alla dottoressa Cerra, per il tempo dedicatoci e per la disponibilità dimostrataci.

We are experiencing a historical moment, unprecedented for generations. We have found ourselves stuck in gestures, thoughts and actions, our life has suffered a sudden stop which will force us to rebuild the path after a period of loss. During this enforced quarantine, we have had to be agile with a previously fixed curriculum, with guidance from our tutor, the engineer Giovanni Schiapparelli, we have undertaken a series of online lessons that have allowed us to continue our growth. Many professionals in the textile sector have welcomed the request to carry out virtual lessons, demonstrating their enthusiasm in keeping in contact with us. Trying to maintain the original structure where possible, we are continuing along a coherent training itinerary that alternates technical lessons with more theoretical topics, in an adjusted balance between the acquisition of new concepts and the debate of different issues. During one of the last online meetings, we had the pleasure of conversing with Dr. Cecilia Cerra, head of CSR at Loro Piana, with whom we have discussed about the importance of a fully controlled production chain (from sheep to shop, colloquially) and how this allows to maintain a more sustainable and high quality production standard, in terms of raw materials and textile product manufacturing.

A topic that deserves its own segment in the discussions on sustainability, concerns environmental and animal welfare, or how the well-being of the ecosystem must be respected and safeguarded in order to consider a brand truly sustainable. Dr. Cecilia Cerra described to us how in 1960 the Vicuna was one of the most endangered animals in Latin America, with just 5000 specimens condemned to extinction due to the action of men: farmers thought that they were exploiting every use possible of the Vicuna, without realising that the real treasure was the quality of its wool, from which the finest and softest fiber is obtained.. Loro Piana recognised the softness and quality of this fiber and, in a forward-looking perspective, initiated democratic negotiations in Perù and Bolivia to promote the procreation of the species, resulting in today’s population exceeding more than 500.000 specimens.

Just as the environment needs preservation, the local population has requirements that must be guaranteed: another beautiful project, again in Perù, where a school designed for the education of children whose families live and work within Loro Piana’s farm was built. A project aimed to bring benefits in both directions, aiming at the creation of generations aware of the culture of the territory, advocates of a community that can guarantee a better quality of life for tomorrow's young people.

Human value was one of the topics on which we had the opportunity to discuss together, the importance of the education that is given to the individual and the consequences of anti-social and anti-environmental behaviour when this education is lacking. Educating children to safeguard the wealth that surrounds them means providing them with the necessary cultural tools for building a more balanced society, in which the well-being of man and nature are equal and placed at the center of everyone's interests. After watching a short video, Dr. Cerra told us about an interesting initiative born from the collaboration among the athletes of the associations of Special Olympics and LVMH (group which Loro Piana has been part of since 2013, ed.) which since 2007 is committed in organizing events aimed at raising awareness of its employees on issues such as the inclusiveness of

people with disabilities.This moment of confrontation spent together allowed us to learn more about the commitment demonstrated by Loro Piana, engaged on different fronts, linked by a common thread: the desire to make improvements to the social fabric, locally, regionallyand to export an idea of collective well-being that is reflected in the work. For this reason, we want to send our heartfelt thanks to Dr.Cerra for the time and dedication shown to us.

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