L’Alchimia del Colore: la tintoria
- 15 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Concluso il modulo dedicato alla filatura, l’attenzione degli studenti del Biella Master delle Fibre Nobili si è concentrata sulla tintoria, fase approfondita attraverso l’osservazione diretta dei processi industriali. In questo contesto, la gestione della chimica di processo e il controllo dei macchinari si confermano elementi determinanti nella definizione degli standard qualitativi del prodotto finito.
Le attività svolte nei reparti hanno consentito di analizzare i principali flussi operativi della tintoria industriale: dalla messa a punto delle ricette colore mediante spettrofotometria alla supervisione della preparazione dei bagni, fino al monitoraggio dei cicli di tintura su materiali differenti quali fiocco, nastro pettinato, filato e tessuto.
Particolare rilievo ha assunto il laboratorio di tintoria, nucleo strategico per la corretta riproducibilità del colore. Gli studenti hanno seguito le fasi di campionatura e sviluppo delle ricette, osservando come la precisione nel dosaggio di coloranti e ausiliari chimici rappresenti un fattore critico per il trasferimento efficace dei risultati alla scala industriale.
Il lavoro in laboratorio ha inoltre evidenziato il ruolo centrale dei test di solidità e dei controlli colorimetrici, strumenti indispensabili per garantire uniformità cromatica nel rispetto della delicatezza intrinseca delle fibre nobili.
Un sincero ringraziamento va alle aziende che hanno messo a disposizione strutture e competenze, permettendo ai Masterini di confrontarsi con realtà d’eccellenza: Botto Giuseppe & Figli S.p.A., che ha ospitato Alba Beatrice Habe; Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A., che ha ospitato Gaia Ruggeri e Andrea Vignudelli; Tintoria e Finissaggio 2000 S.r.l., presso cui ha svolto il modulo Davide Scarano; Finissaggio e Tintoria Ferraris S.p.A., che ha
accolto Beatrice Mazzini e Asia Sallustro.
Following the completion of the spinning module, the students of the Biella Master delle Fibre Nobili focused their attention on dyeing, exploring this phase through direct observation of industrial processes. In this context, the management of process chemistry and machinery control proved to be decisive factors in defining the quality standards of the finished product.
Activities within the departments allowed for an in-depth analysis of industrial dyeing workflows: from the development of color recipes via spectrophotometry to the supervision of dye bath preparation and the monitoring of dyeing cycles on various substrates, including fibre, combed top, yarn, and rope and open-width formats..
Particular emphasis was placed on the dyeing laboratory, the strategic core for ensuring accurate color reproducibility. Students followed the sampling and recipe development stages, observing how precision in dosing dyes and chemical auxiliaries is critical for the effective transfer of laboratory results to industrial scale. The laboratory work also highlighted the central role of colorfastness testing and colorimetric controls—essential tools for ensuring shade consistency while preserving the intrinsic delicacy of noble fibres.
Our sincere thanks go to the companies that provided their facilities and expertise, allowing the students to engage with centres of excellence: Botto Giuseppe & Figli S.p.A., which hosted Alba Beatrice Habe; Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A., which hosted Gaia Ruggeri and Andrea Vignudelli; Tintoria e Finissaggio 2000 S.r.l., where Davide Scarano carried out the module; and Finissaggio e Tintoria Ferraris S.p.A., which welcomed Beatrice Mazzini and Asia Sallustro.




















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